sabato 13 gennaio 2018

PETIZIONE n. 0811/2017 - Progetto realizzazione vasche laminazione fiume Seveso


#PASSATEPAROLA #NOVASCHE #M5Senago

A seguito del forum cittadino svoltosi mercoledì 10 gennaio presso la sala consiliare del municipio il MoVimento 5 stelle di Senago vuole continuare, sostenere e condividere la battaglia contro le vasche con ogni mezzo a disposizione e supportando l’opera di sensibilizzazione e promozione della petizione presentata in europa dalla lista civica rinnovamento democratico.
Di seguito troverete il link della petizione. Chiediamo a tutti i cittadini di firmarla, di condividere il link sulla propria bacheca di facebook e cambiare l’immagine del profilo con una foto dove terrete in mano un foglio con scritto “NO VASCHE”, a sostegno della petizione e come dimostrazione che i cittadini di Senago sono tutti compatti contro un’opera dal terribile impatto sul nostro territorio come quella delle vasche di laminazione.
Invitiamo tutte le forza politiche e l’amministrazione stessa a condividere con noi l’iniziativa, perchè un idea non è nè di destra nè di sinistra ma solo buona o cattiva e noi pensiamo che questa possa essere una buona idea.
Il #M5S di Senago inoltre si renderà disponibile durante i banchetti (che verranno settimanalmente pubblicizzati) per aiutare a firmare la petizione e supportare chi ne avesse bisogno.



martedì 9 gennaio 2018

PATTO COERENZA: SALVINI - MELONI - BERLUSCONI

PROCESSO TRATTATIVA STATO-MAFIA: un processo che riguarda TUTTI


PROCESSO TRATTATIVA STATO-MAFIA 
Un processo che ci riguarda TUTTI. 
UN PROCESSO CHE RACCONTA QUANTO E’ SUCCESSO NEL NOSTRO PAESE … E CHE STA ACCADENDO. E PERCHE’.

E’ iniziata il 14 dicembre scorso la fase delle requisitorie, con quelle dei Pubblici Ministeri che rappresentano l’accusa.
Ascoltando le requisitorie dei Pubblici Ministeri, pur avendo seguito le udienze, vedi passare davanti la storia del nostro Paese.
Una ricostruzione di quanto emerso in tutte le udienze, testimonianze, dichiarazioni, indagini, di questi anni… 
Nonostante i tanti i non ricordo, non so, mi avvalgo della facoltà di non rispondere… sono emerse clamorose rivelazioni ed elementi probatori solidi ed evidenti a sostegno della tesi dei PM.
Un lavoro minuzioso con tanta fatica e molto ostacolato ma portato avanti con tanta passione e dedizione. Soprattutto credendoci. Convinti che solo la Verità e la Giustizia ci ridaranno democrazia, dignità, libertà. Fedeli ai principi della Costituzione.
Una storia che qualcuno vorrebbe raccontare a modo suo, ne vorrebbe far conoscere una versione altra dalla verità.
Ma i fatti sono fatti. Restano scolpiti e incancellabili. 
Che gli si dia un’interpretazione falsata è cosa ignobile. 
Ma alle menti vigile e attente non sfugge la realtà, che non può cambiare. Quella diversa è una rivisitazione che nulla ha a che vedere con la storia, è una fiction, uno show a scopi meschini, un grande inganno per portare avanti il “gioco grande” del potere.

Prossime udienze GIOVEDI' 11 E VENERDI' 12 GENNAIO 2018




lunedì 8 gennaio 2018

L'interrogazione UE contro Mario Monti sul Bilderberg e sulla Trilaterale

Travaglio: Emma Bonino eletta in Forza Italia, pro guerra e contro la ma...

BONINO: SE LA CONOSCI EVITI DI VOTARLA


MARCO TRAVAGLIO SMASCHERA LA BONINO, UNA DONNA DA SEMPRE A SERVIZIO DI BERLUSCONI
Nata 65 anni fa, la Bonino è stata parlamentare in Italia sette volte e in Europa tre volte, a partire dal lontano 1976. Da sempre radicale, si è poi candidata nel ’94 con Forza Italia fondata da Berlusconi, Dell’Utri, Previti & C., e col centrodestra berlusconiano è rimasta alleata, fra alti e bassi, fino alla rottura del 2006, quando è passata al centrosinistra. Ha ricoperto le più svariate cariche: deputata, senatrice, europarlamentare, commissario europeo, vicepresidente del Senato, ministro per gli Affari europei nel governo Prodi. Ed è stata candidata a quasi tutto: presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, presidente delle Camere, ministro degli Esteri e della Difesa, presidente della Regione Piemonte e della Regione Lazio, alto commissario Onu ai rifugiati, rappresentante Onu in Iraq, addirittura a leader del centrodestra (da Pannella, nel 2000). Nel ’94, quando si candidò per la prima volta con B., partecipò con lui e la Parenti a un comizio a Palermo contro le indagini su mafia e politica. Poi, appena eletta, fu indicata dal Cavaliere assieme a Monti come commissario europeo. Il che non le impedì di seguitare l’attività politica in Italia, nelle varie reincarnazioni dei radicali: Lista Sgarbi-Pannella, Riformatori, Lista Pannella, Lista Bonino. Nel ’99 B. la sponsorizzò per il Quirinale, anche se poi confluì su Ciampi. Ancora nel 2005, alla vigilia della rottura, la Bonino dichiarava di “apprezzare ciò che Berlusconi sta facendo come premier” (una legge ad personam dopo l’altra, dalla Gasparri alla Frattini, dal lodo Schifani al falso in bilancio, dalla Cirami alle rogatorie alla Cirielli) e cercava disperatamente un accordo con lui. Sfumato il quale, scoprì all’improvviso i vizi del Cavaliere e le virtù di quelli che fino al giorno prima lei chiamava “komunisti” e “cattocomunisti”. Molte delle sue battaglie, referendarie e non, coincidono col programma berlusconiano: dalla deregulation del mercato del lavoro (con tanti saluti allo Statuto dei lavoratori, articolo 18 in primis) e contro le trattenute sindacali in busta paga. Per non parlare del via libera alle guerre camuffate da “missioni di pace” in ex Jugoslavia, Afghanistan e Iraq. E soprattutto della giustizia: separazione delle carriere, amnistia, abolizione dell’azione penale obbligatoria, responsabilità civile delle toghe e no all’arresto per molti parlamentari accusati di gravi reati: perfino Nicola Cosentino, imputato per associazione camorristica. Alle meritorie campagne contro il finanziamento pubblico dei partiti, fa da contrappunto la contraddizione dei soldi pubblici sempre chiesti e incassati per Radio Radicale. Nel 2010 poi la Bonino fece da sponda all’editto di B. contro Annozero : il voto radicale in Vigilanza fu decisivo per chiudere i talk e abolire l’informazione tv prima delle elezioni.




MELONI E BERLUSCONI HANNO VOTATO LA LEGGE FORNERO

TI FIDI ANCORA DI LORO?

Il pianto della Fornero, che massacrava i pensionati italiani a fine 2011, era fatto di lacrime di coccodrillo? Sì, certo. Anzi di caimano, visto che Berlusconi fu tra i protagonisti di quel massacro, avallando in pieno e votando a favore della peggiore riforma previdenziale mai vista.

Ricordiamolo: con la manovra "salva-Italia" (si fa per dire) dei tecnici al governo, si decise il definitivo passaggio al contributivo per tutti e si alzarono brutalmente i requisiti della pensione di vecchiaia, spostando improvvisamente in avanti di quattro o cinque anni la soglia di accesso per centinaia di migliaia di persone (creando così il dramma inedito degli "esodati"). Ma in pochi rammentano che la Fornero, complici il Pd e Berlusconi, decise pure di bloccare l'adeguamento all'inflazione delle pensioni già in pagamento nel 2012 e nel 2013 (il meccanismo rimase solo per gli assegni fino a 3 volte il trattamento minimo). Una mazzata poi bocciata come incostituzionale da una sentenza della Consulta nel 2015, alla faccia della presunta sapienza tecnica di questi governi scelti da nessuno.

Berlusconi, che oggi si erge a difensore dei pensionati, votò quella schifezza immonda senza colpo ferire. Giorgia Meloni, che oggi fa la paladina della giustizia sociale, non si pose minimamente il problema di opporsi a quell'obbrobrio.

Oggi l'ex premier promette di abolire la Fornero, ma nel 2011 fu tra i protagonisti delle larghe intese che gettarono nella disperazione centinaia di migliaia di persone.




sabato 30 dicembre 2017

GIOVANNI FALCONE: HO IMPARATO...

"Conoscere i mafiosi ha influito profondamente sul mio modo di rapportarmi con gli altri e anche sulle mie convinzioni.

Ho imparato a riconoscere l'umanità anche nell'essere apparentemente peggiore; ad avere un rispetto reale, e non solo formale, per le altrui opinioni.
Ho imparato che ogni atteggiamento di compromesso -il tradimento, o la semplice fuga in avanti- provoca un sentimento di colpa, un turbamento dell'anima, una sgradevole sensazione di smarrimento e di disagio con se stessi.

L'imperativo categorico dei mafiosi, di <<dire la verità>>, è diventato un principio cardine della mia etica personale, almeno riguardo ai rapporti veramente importanti della vita.".



mercoledì 27 dicembre 2017

#MARATONA5STELLE: CORRI CON NOI PER VINCERE!

<<Tutti noi abbiamo davanti un impegno grandissimo: cambiare la #Lombardia insieme. Per questo è già partita una #maratona con eventi in tutte le province lombarde e nei territori più distanti, quelli che finora le istituzioni hanno ignorato. 
Noi saremo lì per ascoltare le loro esigenze e le loro idee e lo faremo come sempre con il sostegno dei nostri attivisti. 
Sono già più di trecento gli amici che hanno risposto al nostro appello e che si mobiliteranno per portare il programma per la Lombardia 5 Stelle a tutti i lombardi e per portare più persone possibile a votare.
Serve anche un contributo economico: come già sapete noi portavoce #M5S ci tagliamo lo stipendio e rifiutiamo i rimborsi elettorali, la nostra attività in campagna elettorale si sostiene con piccole donazioni che ci permettono di avere le mani libere.
Vi chiedo di sostenere anche economicamente la nostra maratona, facendo una donazione, anche piccola, secondo le possibilità di ognuno.
Da questa pagina potete farlo direttamente: http://www.violidario.it/donazioni
Crediamo che a finanziarci debbano essere liberi cittadini che credono nel nostro progetto e non grandi lobby che fanno l’interesse di pochi. Grazie a tutti quelli che credono in una Lombardia a 5 Stelle e ci vorranno dare un contributo per arrivare vincenti al traguardo! 

DarioVioli>>.